Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Dopo il roottino ti senti meglio

Ho avuto un pò di tempo libero e ho pensato di dedicarlo a guadagnare i privilegi di amministratore sul mio telefonino Android, in modo da poterne fare il backup senza dipendere da nessuno.

Daniele Salvini

Questa mia esigenza viene vista con la pazienza dedicata allo strambo del villaggio anche dai parenti vicini, quando non ostentano indifferenza, domandano: “ma cosa ti cambia? non potevi sincronizzare tutto con Google?”

Rispondo che non è una questione di praticità, ma che se proprio la mettiamo sul piano pratico Google salva solo i dati delle sue applicazioni, non certo i bookmarks delle open maps, né gli Sms, tantomeno la cronologia delle chiamate e naturalmente non salva tutte le innumerevoli customizzazioni che ho fatto nell’utilizzo quotidiano. Sono un pò perplesso dal fatto che non possa semplicemente attaccare il cellulare al cavo e salvare il suo contenuto; del resto è mio, sia il cellulare che il contenuto. Non mi piace dover passare da un servizio esterno.

Ma poi non è una questione meramente pratica! La libertà non è una questione solo pratica.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà.
Non voglio dipendere da un qualcuno, il quale per quanto bravo e buono, potrebbe un giorno magari cambiare gestione e smettere di offrire l’ottimo servizio gratis e lasciarmi oramai incapace di badare a me stesso. Devo essere indipendente.

Dunque voglio essere padrone del mio telefonino. Sbloccarlo. Avere i privilegi di amministrazione. Essere root. Chi puo dire cosa succederà dopo? Cominciamo a levarci gli schiavettoni dai polsi. Costa un pò di fatica, ma come ha detto Seneca: La libertà non può essere gratis. Dunque ho cominciato col liberare me stesso, e sto già meglio (burp).

Descrivo qui brevemente il processo di sblocco e una forma di backup spiccia spiccia ma completa.

Il procedimento del diventare root (super user, amministratore) sullo smartphone cancella i dati contenuti e inizializza il telefonino alle impostazioni iniziali.
Potevo farlo appena comperato, pensarci prima? Grazie, me lo segno.
È bene prima di cominciare salvare (esportare) manualmente l’indirizziario e il calendario sulla Sd card  e farne una copia di backup su di un Pc. Anche le foto, musica e tutto quello che si desidera salvare. Ricordando le parole di Seneca.

Per chi necessita ispirazione musicale, qui Richie Havens l’ha chiamata così.

CyanogenMod offre un installer facile facile per Windows Vista/7/8.
Per chi non avesse Windows a disposizione, descrivo una procedura valida per ogni sistema operativo:

Avendo SDK oppure Fastboot installati sul pc si potrà anche collegare il telefono via Usb e salvare il salvabile con questo comando o il suo equivalente grafico: adb backup -apk -shared -all -f TantoBackup.ab
una volta finito di sbloccare il telefono potrò rimettere tutto a posto con: adb restore TantoBackup.ab

Occorre anche diventare developer sul telefonino: cliccando 7 volte velocemente il build number nei settaggi.
E nelle Developer Option che sono ora comparse spuntare la voce: USB debugging on the device.

In internet dal Pc, trovare e scaricare la recovery image corrispondente allo smartphone

Collegare il telefono via Usb al Pc e riavviare il telefono in fastboot mode: adb reboot bootloader

sloccare il bootloader: fastboot oem unlock

riavviare il telefonino e installare il recovery: fastboot flash recovery recovery-image-xxx.img

A seconda del modello del telefonino il procedimento ptrebbe essere diverso e potrei dovermi confrontare con programmini che invece di chiamarsi Fastboot si chiamano Odin, o Heimdall. Per chi ha letto American Gods di Neil Gaiman, non ci sono sorprese che non siano piacevoli.

Ora che ho un telefono sbloccato invece che tenermi la mia stock rom potrei installare una rom diversa, come: CyanogenMod, Paranoid Android, Replicant, Kang, o Miui.

Ma anche senza cambiare Rom ora posso salvare una immagine del mio telefonino liberato e tornare a quello stato in qualunque momento, in questo modo:

Riavviando in recovery mode e dal menu fare un backup. Ci metterà pochi minuti, nel mio caso una decina, creando una cartella di 1GB, che mi premuro di salvare sul Pc.
Si tratta dei miei dati personali e delle applicazioni oltre che dell’intero sistema operativo.

Riavviando in recovery mode, nello stesso menu ho anche la voce: Ripristina da backup.

E adesso come va? Eh, va bene. Si, ma bene come? Bene bene, ho appena fatto il roottino, grazie.